"Non sempre ciò che vien dopo è progresso"
Alessandro Manzoni

    

Sala Studio Gandusio 10

 

UNGHERIA

Dall'Impero alla Rivoluzione

 

    

 

Cineforum in lingua originale

 

Un itinerario cinematografico sulla recente storia dell'Ungheria, dalla Prima Guerra Mondiale fino alle Rivoluzioni del 1956. Tutti i lungometraggi saranno proiettati in lingua originale.

Lunedì 20 settembre alle ore 20:00 la prima proiezione:

- Guido Romanelli - Missione a Budapest, 2009. Film-documentario in italiano con alcune parti in ungherese sottotitolate. La storia del colonnello Romanelli impegnato nella difesa dei dirit...ti del popolo ungherese durante la Prima Guerra Mondiale.

A seguire :

Giovedì 23 settembre 2010 alle ore 20:00

- Márta Mészáros - Diario per i miei figli, 1984, in ungherese con sottotitoli in inglese. Il momento di transizione tra la fine della Seconda Guerra Mondiale e l'instaurazione del regime comunista.

Lunedì 27 settembre 2010 alle ore 20:00

- Márta Mészáros - L'uomo di Budapest, 2005, in ungherese con sottotitoli in italiano. La pellicola narra la "Controrivoluzione" popolare del '56 attraverso la vicenda di Imre Nagy.

Giovedì 30 settembre 2010 ore 20:00

- Leonardo Tiberi - La rivoluzione ungherese, 1956, film-documentario del 2007 in italiano con alcune parti in ungherese sottotitolate in italiano. Un film-documentario racconta le reazioni e il dibattito sorto di fronte ai fatti del '56 ungherese nel resto d'Europa.
In questa occasione si aprirà la discussione alla storia di un popolo rimasto, per il grande pubblico, ai margini della storia culturale europea. Saranno presenti docenti universitari per arricchire il dibattito con interventi specializzati.

 

Per maggiori informazioni : info@laltrababele.it

 

 

 

 

  “ZATŌICHI” di Kitano Takeshi (2003): in questo film, Kitano riprende a suo m

odo il genere del jidaigeki, il film storico in costume tipico della cinematografia giapponese. è la rilettura del mito nipponico di Zatoichi, massaggiatore cieco vagabondo che grazie alla sua maestria con la spada, aiuta vari personaggi che incontra sul suo cammino. Premiato col Leone d’Oro alla Regia  al Festival del Cinema di Venezia 2003.

·         “LA CITTA’ INCANTATA” di Miyazaki Hayao (2001): Primo anime a ricevere il Premio Oscar come Miglior Film d’Animazione nel 2003, è stato anche Orso d’Oro al Festival di Berlino 2002. Questo lungometraggio è una lunga e delicata favola su semplicità d’animo, amicizia, coraggio e amore, dove ciò che risalta maggiormente è la forza dell’altruismo della bambina protagonista, armata solo della sua forza di volontà e della sua bontà d’animo, con le quali riuscirà ad uscire dalla città incantata in cui si trova magicamente intrappolata, è che è l’immagine attraverso cui il regista rappresenta il mondo moderno, superficiale, colorato ma pieno di lucenti inganni.

·         “IL CASTELLO ERRANTE DI HOWL”, di Miyazaki Hayao (2004): è con questo lungometraggio, presentato al Festival del Cinema di Venezia nel 2005, che Miyazaki ottiene il Leone d’Oro alla Carriera. Liberamente tratto dal romanzo di Diana Wynne Jones, questo film ha un’ambientazione europea in un tempo non ben definito, dove, accanto al richiamo all’attenzione verso i temi ambientalisti, troviamo anche un’accusa nei confronti di una tecnologia che può rivelarsi fonte di distruzione. Miyazaki ci regala un fil dai toni antimilitaristi, ricco di spunti di riflessione e di divertimento.

·         “KAGEMUSHA” di Kurosawa Akira (1980): questo film, Palma d’Oro al Festival di Cannes nel 1980, ci racconta la storia di un “guerriero ombra” (questo, all’incirca, il significato della parola giapponese), ovvero un rigante salvato dalla condanna a morte e costretto a sostituire il capo di uno dei potenti clan che punta alla conquista di Ky[cid:image003.png@01CAE231.2953E7C0]to nel Giappone del XVI secolo. Kurosawa ci regala con questo film uno splendido affresco epico del Giappone dell’epoca Sengoku.

·         “SŌSEIJI” di Tsukamoto Shin’ya (1999): liberamente ispirato ad un racconto del 1924 di Edogawa Rampo. È stato presentato nella sezione "Cinema del Presente" alla Mostra del Cinema di Venezia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

02.11  “Amores perros”  (2000) di Alejandro González Iñárritu